Cos’è un’encefalite anti recettore NMDA?

Un’encefalite anti recettore NMDA è una malattia che si manifesta quando gli anticorpi prodotti dal proprio sistema immunitario attaccano i recettori NMDA,che si trovanonel cervello.I recettori NMDA (N-Metil D-Aspartato) sono proteine che contribuiscono a controllare gli impulsi elettrici nel sistema nervoso centrale.Le loro funzioni sono essenziali per il giudizio, la percezione della realtà, l’interazione umana, la formazione e il recupero della memoria e il controllo delle attività inconsce (come la respirazione, la deglutizione…), conosciute anche come funzioni autonome.

Gli anticorpi sono una parte importante del sistema di difesa del corpo. Tutti gli individui sani producono anticorpi contro virus, batteri o tumori. In circostanze normali, il corpo impedisce la produzione di anticorpi contro i propri tessuti.In alcuni individui, invece, possono essere prodotti anticorpi che agiscono contro questi stessi tessuti.Quando ciò avviene, si dice che il paziente ha una malattia “autoimmune” (cioè una malattia originata da se stessi, causata dall’attacco dei propri anticorpi contro parti del proprio organismo).

Nell’encefalite anti recettore NMDA, i recettori NMDA vengono identificati come tessuti estranei dai propri anticorpi e vengono quindiaggrediti. Gli anticorpi che vengono generati contro i recettori NMDA vanno ad attaccare questi recettori nel posto in cui si trovano nella loro più alta concentrazione: all’interno del cervello, provocando di conseguenza l’infiammazione cerebrale.Le ragioni per cui gli anticorpi anti recettore NMDA si formano non sono ancora del tutto comprensibili.

L’encefalite anti recettore NMDA può essere associata ad un tumore e perciò può essere definita una malattia “para” (cioè associata a) neo (cioè nuovo) plastica (cioè ammasso). Se viene trovato un tumore, molto spesso è un tumore benigno (cioè non canceroso) delle ovaie. Il più comune tipo di tumore è il teratoma ovarico. Questo, a differenza di altri tumori, può contenere differenti tipi di tessuto del corpo (incluso del tessuto cerebrale!). E’ più probabile che questo tumore venga trovato in giovani donne, che si ammalano durante la loro età fertile, ed è meno probabile in donne molto giovani (0 – 10 anni) e più anziane (più di 50 anni).L’encefalite anti recettore NMDA colpisce più le donne (80%) che gli uomini (20%). I tumori possono essere trovati anche negli uomini. Quando questo accade sono solitamente trovati nei testicoli. Altri tipi di tumori che sono stati associati all’encefalite anti recettore NMDA sono il cancro al polmone, i tumori della tiroide, il cancro al seno, il cancro del colon e i neuroblastomi.

Il ruolo del tumore nello scatenare un’encefalite anti recettore NMDA non è del tutto conosciuto ed è oggetto di ricerche ancora in corso. Quel che è noto è che la maggior parte dei tumori associati a una encefalite anti recettore NMDA contengono tessuto neuronale (un tessuto che contiene cellule identiche a quelle che si trovano nel cervello) e recettori NMDA. Si presume che gli anticorpi inizialmente si formino contro i recettori NMDA trovati dentro ai tumori e dopo attacchino i recettori di aspetto simile nel cervello, producendo i sintomi e i segni associati all’encefalite anti recettore NMDA.

La rimozione del tumore è una parte molto importante del trattamento. I pazienti che avevano un tumore che è stato rimosso recuperano più velocemente e hanno meno probabilità di fare esperienza di una ricomparsa (o ricaduta) della loro malattia di quelli a cui non è stato trovato nessun tumore. Tutti i pazienti per cui si sospetta una encefalite anti recettore NMDA dovrebbero essere controllati per la presenza di tumori. Questo viene solitamente fatto con la diagnostica per immagini (Tac Scan o Risonanza Magnetica) del petto, dell’addome e del bacino. Le donne dovrebbero anche fare una ecografia alle ovaie, e gli uomini dovrebbero eseguire un’ecografia ai testicoli. Anche dopo la rimozione, i tumori possono ricrescere. Perciò, le persone con una encefalite anti recettore NMDA dovrebbero essere controllate periodicamente per la presenza (o ricorrenza) di tumori.

In molte persone con una encefalite anti recettore NMDA non viene mai trovato un tumore. Ciò può essere dovuto al fatto che il tumore è troppo piccolo per essere individuato con le tecniche di scansione per immagini o perché è stato distrutto dal sistema immunitario o non c’è stato alcun tumore. Nei casi non associati a un tumore non si sa cosa causi un’encefalite anti recettore NMDA.

Quali sono i sintomi principali?

  • Sintomi di tipo influenzale;
  • Deficit di memoria, inclusa perdita di memoria a breve termine;
  • Disturbi del sonno;
  • Disfunzioni del linguaggio – il paziente non è più in grado di produrre un linguaggio coerente o può essere completamente incapace di comunicare;
  • Disturbi cognitivi e del comportamento – pensieri confusi, allucinazioni, pensieri deliranti, comportamenti disinibiti;
  • Convulsioni epilettiche;
  • Disturbi del movimento – solitamente delle braccia e delle gambe e delle labbra e della lingua, ma possono includere spasmi di tutto il corpo. Questi tipi di movimenti sono molto comuni nell’encefalite anti recettore NMDA e il paziente non è in grado di controllarli. Spesso sono violenti, rendendo necessario che il paziente venga contenuto e sedato, per la sua stessa sicurezza e quella di coloro che se ne prendono cura. A volte i pazienti sono impossibilitati a muoversi e possono sembrare come una statua, tenendo la stessa posizione per ore o giorni (catatonia);
  • Perdita di conoscenza – il paziente può essere semi – cosciente o può cadere in coma;
  • Disfunzione autonomica – respirazione, battito cardiaco e pressione sanguigna irregolare; perdita del controllo della vescica e dei movimenti intestinali;
  • Ipoventilazione centrale – il paziente può smettere di respirare e può essere necessario un macchinario per la respirazione meccanica;
  • La vista e/o l’udito possono inoltre essere alterati.

La stragrande maggioranza dei pazienti fa esperienza di una combinazione di sintomi e segni dalla lista sopracitata. I sintomi possono andare e venire lungo il corso della malattia. Raramente (meno del 5% dei casi) i sintomi psichiatrici (allucinazioni, disturbi del comportamento, deliri) possono essere i soli sintomi di una encefalite anti recettore NMDA.

Molte persone lamentano di sintomi simili all’influenza all’incirca al tempo in cui è iniziata la loro malattia. La possibilità che una infezione inneschi o contribuisca allo sviluppo di una encefalite anti recettore NMDA viene vivamente presa in considerazione nella ricerca.

Chi è colpito?

La maggioranza dei casi si verifica in giovani adulti e bambini, sebbene dei casi siano stati diagnosticati anche in persone sugli 80 anni! Le femmine hanno all’incirca 4 volte più probabilità di essere colpite dei maschi.

Quali esami sono necessari per diagnosticare l’anti recettore NMDA?

Una diagnosi di encefalite anti recettore NMDA richiede che gli anticorpi siano rilevati nei fluidi corporei di chi ha sintomi compatibili con una encefalite anti recettore NMDA. Gli anticorpi possono essere trovati sia nel sangue sia nel liquido spinale. Gli esami del liquido spinale (liquor) sono più precisi di quelli del sangue. Perciò, se gli esami del sangue sono negativi, dovrebbe essere analizzato il liquido spinale prima di concludere che il paziente non ha una encefalite anti recettore NMDA.

La diagnostica per immagini è una parte importante della valutazione di un paziente con sospetta encefalite anti recettore NMDA e può includere esami riguardanti il cervello (Risonanza Magnetica) e esami sul corpo per un tumore associato.

Qual è il trattamento?

I pazienti diagnosticati conencefalite anti recettore NMDA hanno bisogno di essere ricoverati in ospedale, dove possono essere monitorati e curati da una équipe di dottori, infermieri e altri professionisti della salute. Sebbene la malattia, i sintomi e l’esperienza di ogni paziente siano differenti, nella maggior parte dei casi vengono trattati con farmaci che riducono i livelli di anticorpi nel sangue e nel liquido spinale. Questi includono corticosteroidi (“steroidi”), immunoglobuline per via endovenosa (anticorpi raccolti da donatori di sangue sano che si legano agli anticorpi del paziente) e plasmaferesi (PLEX, ciò prevede l’uso di una macchina che filtra gli anticorpi fuori dal sangue del paziente).

Talvolta l’uso di farmaci più potenti è necessario per eliminare gli anticorpi. Le medicine più comunemente usate per trattare l’encefalite anti recettore NMDA sono il rituximab (Rituxin ®) e la ciclofosfamide (Cytoxin ®). Molti altri farmaci possono essere necessari, inclusi quelli utilizzati per controllare la pressione del sangue, fermare le convulsioni, alleviare l’ansia, migliorare il sonno e per trattare le allucinazioni e i comportamenti anomali.

Potrebbe essere necessario continuare i farmaci anche dopo che il paziente ha iniziato a recuperare.

Qual è la prognosi?

Sebbene l’encefalite anti recettore NMDA sia una grave malattia potenzialmente letale, la maggior parte dei pazienti che riceve una diagnosi e un trattamento tempestivi riescead avere un buon recupero.

Il recupero è generalmente lento e può protrarsi per mesi o anche anni. Il processo di guarigione è spesso complicato da molti alti e bassie dalla paura di ricadute o del riemergere dei sintomi. E’ importante durante questo periodo che il paziente continui ad essere monitorato da vicino dal suo medico.Anche dopo che il recupero si è ben stabilizzato, le valutazioni mediche di routine continuano a essere molto importanti, inclusa la ripetizione della diagnostica per immagini per assicurarsi che non venga trovato nessun tumore. Sfortunatamente, non tutte le persone affette da encefalite anti recettore NMDA recuperano.

La malattia può essere fatale, di fatto per la maggior parte dei pazienti che muoiono le cause sono un arresto cardiaco o le complicazioni associate alla lunga permanenza negli ospedali e l’uso di farmaci immunosoppressori potenti (che rendono le persone più sensibili a infezioni gravi). Alcuni pazienti possono non recuperare completamente e gli amici e la famiglia possono notare cambiamenti nella personalità del paziente o di qualche altro aspetto differenteda prima dell’insorgere della malattia.

Quali sono le possibilità di ricaduta?

Le ricadute possono ricorrere nel 14-25 % dei pazienti. Sebbene non sia a disposizione nessun esame per predire quali pazienti avranno una ricaduta, la ricerca ha dimostrato che le ricadute sono più probabilmente ricorrenti in pazienti in cui un tumore non è stato identificato e in coloro che non sono stati trattati con farmaci immunosoppressori durante la prima manifestazione della malattia.

I farmaci immunosoppressori possono essere assunti per prolungati periodi di tempo (anche dopo il recupero) per prevenire una possibile ricaduta.

Quando si riscontrano ricadute, di solito si verificano gli stessi sintomi provati durante il primo attacco, sebbene i sintomi possano essere meno gravi, o possano non verificarsi allo stesso tempo o nello stesso ordine come prima.

E’ contagiosa?

No.

E’ ereditaria?

Attualmente, non c’è alcuna evidenza che suggerisca che l’encefalite anti recettore NMDA sia ereditaria. Le malattie autoimmuni, comunque, sono più probabili in alcune famiglie. La ricerca sta andando avanti considerando una possibile connessione genetica con l’encefalite anti recettore NMDA.